SPERMIOGRAMMA (esame del liquido seminale)
SPERMIOGRAMMA
E’ l’esame di base per la valutazione maschile nelle coppie che faticano a concepire e il punto di partenza anche quando si considerano percorsi di PMA.
Fornisce indicazioni su:
Produzione degli spermatozoi (testicoli)
Pervietà e funzionalità delle vie seminali
Attività delle ghiandole accessorie (prostata, vescicole seminali)
Capacità eiaculatoria
Non distingue in modo assoluto tra “fertile” e “infertile”, ma quando la qualità del seme diminuisce, calano statisticamente le probabilità di concepimento.
Come prepararsi e come si raccoglie
Astinenza: 2–7 giorni dall'ultima eiaculazione.
Raccolta: masturbazione in contenitore sterile; il coito interrotto non è idoneo (si perde la prima frazione più ricca di spermatozoi e si rischiano contaminazioni).
Trasporto: consegnare il campione rapidamente, evitando sbilzi termici (no caldo/freddo eccessivi).
Informateci su febbre recente, farmaci, terapie o uso di anabolizzanti: possono influenzare il risultato.
Cosa valutiamo in laboratorio
Esame macroscopico
Aspetto: colore e opacità del campione; prime indicazioni sulla sua qualità.
Fluidificazione: tempo in cui passa da gel a liquido; utile per la funzione prostatica e la lavorabilità.
Viscosità: “scorrevolezza” del seme; se è troppo denso può ostacolare il movimento degli spermatozoi.
Volume: quantità di eiaculato; riflette il contributo delle ghiandole accessorie.
pH: grado di acidità/alcalinità; segnala eventuali squilibri o infiammazione.
Esame microscopico
Concentrazione e numero totale: quanti spermatozoi ci sono per ml e per eiaculato.
Motilità (progressiva e non): come si muovono; la quota progressiva indica la capacità di “avanzare”.
Morfologia: percentuale con forma normale (testa, collo, coda); indice di maturità e potenziale fecondante.
Vitalità: percentuale di spermatozoi vivi, utile quando la motilità è bassa.
Agglutinazioni: tendenza degli spermatozoi ad attaccarsi tra loro; può suggerire un coinvolgimento immunologico.
Leucociti: cellule dell’infiammazione; valori alti possono indicare infezioni delle vie seminali.
Test immunologici (MAR/Immunobead): ricercano anticorpi antispermatozoo che possono ostacolare la motilità o la funzione.
Valori di riferimento (WHO Laboratory Manual for the Examination and Processing of Human Semen, 6^ editizione 2021)
Volume ≥ 1,4 ml < 6 ml
pH ≥ 7,2
Concentrazione ≥ 16 milioni/ml
Numero totale ≥ 39 milioni/eiaculato
Motilità progressiva (PR) ≥ 30%
Morfologia (forme normali) ≥ 4%
Vitalità ≥ 54%
Leucociti < 1 milione/ml
MAR/Immunobead < 50% di spermatozoi con particelle adese
Interpretazione in breve
Un quadro di normalità viene definito normozoospermia, alterazioni dei parametri possono orientare verso quadri come oligozoospermia (pochi spermatozoi), astenozoospermia (motilità ridotta), teratozoospermia (morfologia alterata) o loro associazioni. Spesso è utile ripetere l’esame per confermare il dato, perché il seme può variare nel tempo.
